Una casa green è il sogno di tanti: un’abitazione che sappia garantire sempre il giusto comfort domestico e che abbia un impatto ridotto sull’ambiente e sulla salute di chi vi abita.

Riuscire in tale intento richiede un forte rinnovamento di più aspetti della casa: dalle opere relative alla muratura, come i cappotti termici, fino ad arrivare alle componenti interne come infissi ecosostenibili, caldaie di ultima generazione e climatizzatori di classe energetica superiore.

Chi decide di intraprendere tale cambiamento radicale, può approfittare degli incentivi economici concessi dallo Stato, come l’Ecobonus, e affidarsi a tutte quelle aziende che hanno fatto dell’ecosostenibilità un valore primario e indiscutibile.

Cosa si intende per ecosostenibilità?

Quando si parla di ecosostenibilità si fa riferimento ad un concetto molto ampio, che abbraccia molteplici aspetti dell’attività umana nell’ottica di uno sviluppo ed una gestione delle risorse sempre più virtuosi e votati all’eliminazione di ogni tipo di spreco.

Di fondo c’è una forte presa di coscienza nei confronti dell’ambiente stesso, una consapevolezza che spinge l’uomo alla ricerca di soluzioni che possano garantire un consumo delle risorse ridotto.

A ciò si aggiunge l’esigenza di preservare i delicati equilibri terrestri e di scongiurare le conseguenze negative che potrebbero derivare da una loro alterazione, come i già presenti cambiamenti climatici avvertono.

Inoltre, cosa da precisare, l’ecosostenibilità interessa ogni ambito, poiché ogni scelta che compiamo si ripercuote sull’ambiente: dall’acquisto dell’auto a quello dei vestiti, fino ad arrivare ai serramenti.

 

Le caratteristiche degli infissi ecosostenibili

Per essere definiti tali, i serramenti ecosostenibili devono rispettare una serie di requisiti e caratteristiche ben precisi.

Non si tratta solo dei materiali utilizzati. È necessario risalire a monte della questione, fin dalla produzione dell’infisso. Pertanto, diventano di primaria importanza tutti i punti di seguito elencati:

  • Basso impatto ambientale durante la produzione dei serramenti
  • Assenza di sostanze nocive nel PVC e nell’alluminio delle finestre
  • Impiego di materiali riciclabili per la produzione di infissi
  • Utilizzo di vetrocamere green
  • Installazione semplificata degli infissi

Anche se a un primo impatto alcuni di questi aspetti possono sembrare non aderenti in maniera precisa al concetto di ecosostenibilità e alla realizzazione di una casa ecologica, vediamo insieme come ogni elemento, dettaglio ed azione siano imprescindibili l’uno dall’altro.

Basso impatto ambientale durante la produzione dei serramenti

L’attenzione all’impatto ambientale dei sistemi produttivi è certamente il primo passo per poter definire un’azienda e i suoi prodotti sostenibili.

Facciamo riferimento non solo alla scelta dei materiali e delle tecniche di produzione, ma anche al rispetto degli stessi parametri da parte dei partner con cui si interfaccia l’azienda.

Nello specifico, è molto importante che il processo di produzione degli infissi sia caratterizzato da basse emissioni di CO2, meglio se già parte di un sistema che si muove nell’ottica di una progressiva decarbonizzazione, prediligendo altre forme di energie rinnovabili.

 

L’assenza di sostanze nocive nel PVC e nell’alluminio delle finestre

La presenza di metalli pesanti ed altri COV (Composti Organici Volatili) negli infissi rappresenta un danno per la salute dell’uomo, ma anche per l’ambiente.

Di conseguenza, è essenziale che la qualità dei materiali di costruzione sia eccellente anche sotto tale punto di vista, per aderire pienamente ai criteri dell’ecosostenibilità.

Impiego di materiali riciclabili per la produzione di infissi

C’è una differenza sostanziale fra un prodotto realizzato con materiale riciclato o riciclabile.

Nel primo caso, si intende un elemento che è stato realizzato con materiale già impiegato in altri prodotti e che è entrato nel processo di riciclo da un tot di tempo variabile.

Nel secondo caso, invece, l’elemento è stato prodotto con materiale vergine, usato per la prima volta in assoluto.

In sostanza, ciò si traduce in termini di migliori prestazioni e maggiore riciclabilità, specie quando parliamo di infissi in PVC.

Una volta terminata la vita utile dell’infisso, i suoi materiali possono essere smontati, riciclati (ad esempio tradotti in contenitori alimentari) e fatti rientrare tranquillamente in commercio, nell’ottica di una virtuosa economia circolare.

 

Il ruolo delle vetrocamere green nei confronti dell’ecosostenibilità

Altro elemento fondamentale da prendere in esame per definire gli infissi a basso impatto ambientale in maniera completa sono le vetrocamere.

Sappiamo bene che i vetri rappresentano una parte sostanziale e fondamentale dei serramenti, capaci di migliorare l’isolamento termico ed acustico, nonché offrire maggiore sicurezza – a più livelli – nel momento in cui si scelgono dei vetri antieffrazione o antinfortunistici.

Nello specifico, in relazione all’ecosostenibilità, sono due gli elementi salienti: l’assenza di elementi dannosi nel vetro e la sua capacità termica ed isolante.

Quest’ultima, oltre a garantire un comfort domestico ottimale, riesce ad abbassare i consumi relativi al riscaldamento o al raffrescamento dell’abitazione. Il risultato è un risparmio non solo in termini economici, ma anche di riduzione di CO2 e dell’utilizzo di energia elettrica.

L’installazione semplificata degli infissi

L’ultimo degli elementi da prendere in considerazione è quello relativo all’installazione semplificata degli infissi, specie in fase di ristrutturazione.

La necessità di compiere nuove opere di muratura per sostituire gli infissi in fase di ristrutturazione, vuol dire produrre una certa quantità di materiale di scarto edileQuesto ha un impatto ambientale decisamente pesante, sia in termini di smaltimento corretto, che di impiego di risorse umane per farlo. Di fatto, si attesta quale rifiuto speciale, che necessita quindi di particolari accortezze per lo smaltimento.

Una situazione ancora più problematica se parliamo di edifici vecchi, costruiti con materiali contenenti sostanze nocive, che non possono essere riciclati o riutilizzati.